Nessuno non ci ha mai pensato e allora qualcuno doveva prendere le redini di questo influencer marketing che fa acqua da tutte le parti. Dopo mesi tostissimi di lavoro – e un lavoro di testing fantastico che ha coinvolto la nostra community su Telegram – possiamo annunciarti la versione Beta del media kit per creator.
A costo di fare la figura della mamma chioccia: guardate quanto è bellino, lui! 🥰

Non solo, è anche innovativo e rivoluzionario: quello che ci vuole per cambiare le carte in tavola al modo in cui i creator e i brand hanno collaborato finora. Il media kit, infatti, è una pagina web dinamica che utilizza i dati aggiornati in tempo reale grazie alle API ufficiali delle piattaforme social, offrendo un livello di trasparenza e affidabilità senza precedenti.
Oltre ad Instagram, nostro cavallo di battaglia, abbiamo aggiunto anche le principali metriche di YouTube e Tik Tok!
“Non è un paese per la fuffa” cit

I problemi nell’Influencer marketing
Finora le strade per le collaborazioni tra creator e brand erano due:
- tu, brand, ti fidi dei numeri che dico di ottenere o che ti faccio vedere
- devo darti accesso al mio account, condividendoti le mie informazioni personali che non è proprio consigliato sul “Manuale delle giovani marmotte del web”. Opzione scelta da nessuno
Sono proprio queste uniche due opzioni ad aver portato all’inesorabile sfiducia che oggi aleggia sull’Influencer marketing. Parlando con brand, agenzie ma anche creator questo è il quadro dei problemi emersi:
Mancanza di trasparenza: collaborazioni da centinaia di migliaia di Euro portate a termine senza che i dati dell’Influencer siano mai stati condivisi con il brand. Sia chiaro, gli errori si fanno in due. Ci sono casi in cui gli Influencer stessi si rifiutano di mostrare i propri dati, ma ci sono anche brand che non si preoccupano minimamente di chiederli. Quando invece l’influencer marketing si basa principalmente (non unicamente, è giusto specificarlo) sull’acquisto del traffico di un profilo.
Mancanza di affidabilità: quando i dati vengono condivisi c’è sempre il sospetto e la possibilità concreta che siano stati manipolati o addirittura contraffatti. Molto spesso la comunicazione dei dati avviene tramite l’invio di media kit in formato PDF, screenshot dell’app di Instagram e addirittura semplicemente scritti all’interno di un’email. Questo ha inevitabilmente portato a due grandi problemi. Il primo, la condivisione dei dati che “fanno comodo”. Ovvero la scelta accurata di contenuti che eccezionalmente avevano raggiunto risultati molto più alti della media di quel profilo, magari anche vecchi di diversi mesi. Il secondo, la manipolazione dei dati, modificando tramite app o software i numeri mostrarti negli screenshot. Senza andare a scomodare follower e interazioni comprate o ottenuti con vari stratagemmi, il cui unico fino è far apparire che vada tutto alla grande. Ci sono state mostrate cose che voi umani non potete capire – cit.
Mancanza di meritocrazia: finora sembra che la colpa sia tutta degli influencer. E invece no. Anche i brand hanno la loro bella fetta di responsabilità. Perché Influencer e creator che lavorano come si deve ci sono, eccome se ci sono! Il problema emerso però, è che sono anche quelli che vengono scartati dai brand perché “non hai abbastanza follower”. Troppo spesso e volentieri l’unico parametro su cui ci sofferma per decretare se un profilo sia degno di collaborare con quel brand.
Tutta ‘sta roba voleva dire: poca trasparenza, collaborazioni fumose che prendevano una brutta piega appena le cose si facevano serie e quindi occhiatacce e una generale sfiducia verso il mondo dell’influencer marketing.
A cosa serve il media kit?
Quello che abbiamo fatto è stato capovolgere il vecchio modo di fare e dare la possibilità a tutti i creator, influencer e non solo di dimostrare la propria affidabilità. 😎

Durante la fase Alpha il media kit è stato definito il “Sacro Graal”, perché:
- ✅ offre la massima trasparenza. Tutti i dati di un profilo che vedi – come la copertura dei post, le visualizzazioni delle stories e la riproduzione dei reel – vengono automaticamente aggiornati grazie alle API ufficiali di Meta. Nessuno può modificarli, editarli, cancellarli o qualsiasi sinonimo ti venga in mente. Tutto è fatto alla luce del sole, rendendoti un creator trasparente e offrendo ai brand massima fiducia;
- 🔎 rende visibili i dati demografici della tua community in modo chiaro e accattivante;
- 🎨 è personalizzabile per contenere tutte le informazioni cruciali per farti notare o per trasmettere la tua personalità e ciò che ci contraddistingue;
- 🫰 ah, è gratuito. Perché poter decidere autonomamente sul destino di NJL ci permette anche di fare questo: portare avanti progetti che rispecchiano i nostri valori, senza dover rendere conto a nessuno. Decidere di fare un investimento, dove il ritorno non è economico, ma il sapere di aver contribuito ad un cambiamento significativo.
Stai mica storcendo il naso sul fatto che i dati non possono essere modificati, vero? È vero, nell’ancien régime dell’influencer marketing questo poteva apparire un limite, soltanto però per chi aveva qualcosa da nascondere. Oggi la totale trasparenza del media kit tornerà a tuo favore!
Lo diciamo chiaro e tondo: il nostro obiettivo è che chi non comunica i dati in maniera trasparente non lavori o venga scartato. Duro, ma necessario. Altrimenti non andiamo da nessuna parte. Oggi NJL mette a disposizione il media kit gratuitamente, domani potrebbero esserci altri strumenti o altri tool che si attiveranno in questa direzione. Benvenga, l’obiettivo è più grande dello strumento!
Come funziona la sua tecnologia?
Ottima domanda! Come avrai capito il cuore del media kit sono le API – Application Programming Interface detto all’ammericana – di Meta, strumenti che permettono a sviluppatori e piattaforme come NJL di accedere in modo sicuro, regolamentato e costante ai dati di Facebook e Instagram.
Se così preferisci guardarle, le API sono un ponte che connette i dati di questi social network con il tuo media kit, senza compromettere la sicurezza dei tuoi profili o la tua privacy.
La stesso avviene per tutti i social network selezionabili all’interno del media kit, presenti (TikTok, YoutTube) e futuri (Linkedin, Telegram).
Detta così suona semplice, però implementare quelle informazioni e plasmarle per darti questo risultato qui non è stato immediato.
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Se da un lato abbiamo subito notato ostracismo da parte di chi non rispettava le regole, per il nostro team di sviluppo la sfida era di ben altra pasta. Di cosa parliamo? Lasciamo che Andrea e Niccolò ti raccontino qualche aneddoto.
Come si attiva
La nostra volontà è che chiunque possa usare il media kit per comunicare con un brand e creare una safe zone di conoscenza in tutta sicurezza.
Per questa ragione il media kit per creator è disponibile per tutti, basta creare un account gratuito su Not Just Analytics e, se preferisci, collegarlo a Facebook per rendere l’importazione dei profili che gestisci più rapida e semplice.
Questa è la procedura step by step:
- all’interno della tua area cerca nel menù laterale la voce 🔥 Beta
- seleziona media kit
- fai tap sul pulsante “Crea nuovo media kit”
- selezione l’account precedentemente collegato o aggiungilo manualmente
- dimostra la tua trasparenza
Il nostro pensiero
Il media kit rappresenta una svolta per chi desidera lavorare in maniera professionale nell’Influencer Marketing. E se c’è una cosa che ci fa inca@@are è che una rassicurazione del genere sarebbe dovuta esistere da anni.
Ora speriamo di dare una mano a chi l’influencer marketing vuole farlo a regola d’arte, sia lato creator che brand.
Le scuse sono finite: diamo il benvenuto all’epoca del #iosonotrasparente
